08 dicembre 2006

Il Sindic Benandant

Come che nus segnale ancje thermonuke, sul Gazetin di joibe e je une interviste a Cecotti, sindic di Udin che al declare inmò une volte di jessi un benandant. E ce âstu di dî?

12 commenti:

thermonuke ha detto...

al a za fastidis a tabaja "aldicà", e cumò al dis che al tabae cul "aldilà".

Cuissa se lu capissin?

Clamino les ienes a fai el tampon?

Christian Romanini ha detto...

e clamâ la neuro?

thermonuke ha detto...

Ma no secont me bisugne lassalu fa:

cumo al fas une "convergenze" cun dracs, sbilfs, cjalcjuts, maçarots e basiliscs e e van a fa un incantesim ai Triestins!

Simpri che no j vegnin fur prime les stimmates (ma chi e stin lant sul blasfem, mior fermasi)




p.s. doi coments sul gazetin de bande dai soi conseirs e son ancje vue.... iihihihih

Christian Romanini ha detto...

Veju chi
GAZZETTINO
Venerdì, 8 Dicembre 2006

fa) - I consiglieri comunali di Udine reagiscono in modi diversi alle dichiarazioni rilasciate da Sergio Cecotti al mensile "Geo" e riprese ieri dalGazzettino.

Ci riferiamo alle parole del sindaco sul suo passato di benandante: Cecotti ha raccontato al periodico un'esperienza forte di quando era ragazzo e vide per due volte sull'autobus un compagno di scuola che in realtà era morto da qualche giorno. «Sono veramente esterrefatto - commenta Roberto Bardini, capogruppo di Forza Italia, che esibisce il consueto gusto per l'ironia - di avere un sindaco taumaturgo. La prossima volta si definirà immortale: evidentemente non intravvede grandi traguardi politici e spera nella beatificazione, come Padre Pio. Ma c'è tempo, c'è tempo...». Bardini insinua «qualche dubbio sulla lucidità del sindaco, quando rilasciò quell'intervista», per poi tornare sul registro dell'ironia, riallacciandosi a certi ricordi d'infanzia di Cecotti : «Mi fa piacere che con l'imposizione delle mani sia riuscito a fare il guaritore, perché ho certi problemi che vorrei sottoporgli...».

Assai più cauta la reazione di Natale Zaccuri, capogruppo dell'Udc e attento conoscitore delle tradizioni locali: «Penso che il sindaco sia sincero quando racconta queste cose - commenta Zaccuri - Del resto, non vedo quale vantaggio potrebbe trarne». «Lui ha delle particolarità - continua il consigliere d'opposizione - e ritengo che se ha raccontato certe cose ci sia da credergli. Credo ci sia insomma un fondo di verità, non possiamo dire che i benandanti siano degli allucinati. Ovviamente poi le cose vanno studiate e approfondite».

E i consiglieri di maggioranza? Il ds Enrico Pizza non vuole dare giudizi né entrare nel merito dell'antica "visione" dell'attuale sindaco: «Evidentemente per lui è così, e questo lo rispetto - commenta il consigliere - Certo ammettendo queste cose mostra coraggio e io mi sento vicino a lui per queste sue "diversità". In tutti questi anni il fisico genialoide ha mostrato un'umanità e sincerità molto profonda e, quel che più conta, gli udinesi hanno dimostrato di voler andare oltre le stranezze che in città gli vengono attribuite, oltre i vissuti personali, scegliendolo come guida della città».

Renzo Tondo ha detto...

Mi astengo da ogni commento..... mi era sfuggita..... potremmo dirgli di contattare Prodi, magari attorno a una seduta spiritica con piattini che si muovono!

thermonuke ha detto...

Magari scoprono che se hanno votato anche i morti il conto delle schede torna.....

thermonuke ha detto...

08.03.2006 Prin post

08.12.2006 Ultin post

e come che dis le cjanzon:

e doppo nuf mes
di blog dal romanin

che si sedi fermat
a pensa un momentin

o che j vedin dit
di sta plui cuietin

ven dut cas a staj
che di un poc no lu sintin

di furlan al deve lezions
no rotondes, e ju mozions
pal cuel dal fum, gran quistions
pal ambient sanis interogazions
di Zamberlet, grandis delusions

utu jodi che si e rot j cojons?

Christian Romanini ha detto...

ti plasarès, eh? anzit forsit i plaserès di plui a cualchidun altri che chest blog si fermàs e invezit, ve chi che o soi! ;-) cjalait il post di vuê

Christian Romanini ha detto...

e po la notizie di Cecotti e mertave spazi

robinnud ha detto...

Approposit di farcs e di carui:
Cumò cui paial el asfalt che si è fracassàt in te curve sot el cuel dal Fum.
O soi pasàt sabide e domenie: des cjases fates su dai Dafara al vigneve jù un riul di aghe c'al creave pericul pe circolasion e dapit, in plene curve, une specie di làc c'al à masanàt el font stradàl. Cheste aghe e jè stade evidentementri deviade de imprese: si pues vjodi el tai che an fat cule pacare.
Ma cumò el asessor ce disial?

Renzo Tondo ha detto...

Però chest Thermo, cuant cal decit di plantaa il curtìs, eh....?

thermonuke ha detto...

Pes schedes o pe poesie?


Dipo o ai savut che al jere a cene a Feagne, a ve savut o levi a fai lej le man.

(le Guerra e Saro e son las, cuisà ce sedude spiritiche che e an fat!)