14 ottobre 2007

Cinc, cuatri, trê, doi, un... Zero


Renato Live "Cercami"

2 commenti:

vivalelbestie ha detto...

Aaaaah, ma non ci avevi detto che la tua voce libera ha fatto allontanare il cane del bibliotecario!

Questo almeno diceva una lettera sul Gazzettino del 13.10:


L'efficienza animalista di Majano

Nonostante tutte le difficoltà denunciate dalla litigiosa maggioranza che amministra Majano , il sindaco Zonta e la giunta hanno dimostrato insospettabili doti di efficienza e competenza risolvendo con prontezza casi che avrebbero potuto turbare la serena convivenza della popolazione, in particolare a causa di due gatti e un cane! Da circa tre anni alcuni ragazzi, che per i loro svaghi utilizzavano una stanza del centro sociale di Deveacco, si erano presi cura di una gatta trovatella e dei suoi 6 gattini, in ciò autorizzati da un impietosito sindaco. Qualcuno deve aver fatto notare giustamente che non è igienico tenere animali in locali dove l'associazione degli Amis di San Martin organizza, fra l'altro, pranzi e cene a scopo benefico e così il sindaco mobilita immediatamente vicesindaco, assessori, capi gruppo e i dirigenti dell'associazione per discutere il da farsi. La questione infiamma gli animi tanto che il consigliere di maggioranza Romanini, preoccupato per la sorte dei gatti, chiede al sindaco di riferire in consiglio. Questi informa i consiglieri che i gatti non possono più stare in quella stanza ma, con tono compiaciuto e quasi commosso, assicura che, avendo egli verificato la disponibilità della popolazione del borgo di Deveacco, "le due povere bestiole superstiti" (la gatta ed un gattino) non avranno problemi a trovare casa! Ma si sa a Majano la vita non è mai tranquilla per i nostri amministratori, perchè il solito qualcuno in altra sede ed altrettanto giustamente ha contestato che se i gatti non possono stare nel centro sociale nemmeno il grosso cane del bibliotecario può stare in biblioteca. Allora, con la proverbiale tempestività, il sindaco Zonta, il vicesindaco Ciani con in testa l'assessore alla cultura Garzitto si precipitano dall'allibito e incredulo bibliotecario per intimargli di allontanare il cane. Ecco risolto brillantemente anche questo scabroso problema! C'è da chiedersi come mai il sindaco avesse in precedenza autorizzato i ragazzi a tenere i gatti nel centro sociale e avesse tollerato la presenza di un ben visibile cane che teneva compagnia al bibliotecario da oltre 6 anni! Ed era proprio necessario che sindaco e assessori perdessero il loro prezioso tempo per banalità che avrebbero potuto essere risolte con il normale intervento della polizia municipale? Non so se sia il caso di ridere o di piangere, ma mi auguro e spero che, dopo essersi adoperati con tanta solerzia e successo per gatti e cani, trovino anche il tempo di occuparsi dei reali problemi dei cittadini.
Daniela Viezzi

ninine ha detto...

cierte int no sa ce che diis e dulà che lu diis....